CABINE ELETTRICHE ALTRI DISTRIBUTORI

Cabine elettriche a norma Acea DLC26

IN BREVE


Le cabine prefabbricate Acea sono impiegate dall’Ente Gestore nelle proprie reti di distribuzione, e per le loro particolari dimensioni, vengono assemblate prevalentemente in opera con pannelli in cls. Si distinguono principalmente in tre tipologie, DLC1; DLC2, DLC26 ognuna delle quali viene costruita seguendo le prescrizioni presenti nelle specifiche tecniche di ACEA.

I manufatti di cui sopra sono costituiti da un unico locale che può essere adibito a cabina di trasformazione, oppure a cabina di consegna in media tensione o, ancora, a cabina di trasformazione e consegna.

Nel caso di fornitura MT è presente anche un vano contiguo, ma separato, per l’installazione del gruppo di misura, a meno che tale gruppo non venga installato in altro manufatto o edificio attiguo.

Nel caso sia presente una consegna MT (o più di una), deve essere previsto, oltre al locale apparecchiature, un vano contiguo, con accesso indipendente, per la collocazione del gruppo di misura. Soluzioni diverse da quella appena detta sono ammesse qualora non sia- no tecnicamente realizzabili apparecchiature e misure affiancati in un unico manufatto; in tal caso, la relativa soluzione, comprendente un vano per tale gruppo sito comunque nelle immediate adiacenze, deve essere preventivamente approvata da Acea Distribuzione.

CARATTERISTICHE GENERALI
delle cabine a norma ACEA


Le cabine elettriche a norma Acea sono assemblate in stabilimento, vengono allestite di tutti gli accessori e le apparecchiature elettromeccaniche previste dalla specifica tecnica di ACEA e prima di procedere al trasporto e al montaggio nel sito di installazione, ciascuna cabina viene collaudata in stabilimento garantendo in questo modo gli standard qualitativi richiesti.

Le nostre cabine elettriche a norma ACEA sono realizzate con una struttura prefabbricata in c.a.v. monoblocco tale da garantire pareti interne lisce senza nervature e una superficie interna costante lungo tutte le sezioni orizzontali. Ogni cabina è costituita da due elementi distinti ovvero un basamento di fondazione prefabbricato a vasca e una struttura monoblocco in elevazione fuori terra. Il calcestruzzo utilizzato per la realizzazione degli elementi costituenti le cabine viene additivato con fluidificanti-impermeabilizzanti al fine di ottenere una adeguata protezione contro le infiltrazioni d’acqua per capillarità assicurando un grado di protezione verso l’esterno IP33.

La ventilazione dei locali verrà garantita dalla porta di accesso in vetroresina, avente dimensioni indicate nella specifica tecnica Acea Distribuzione DLP5 e dalle grate di aerazione IP 33, munite di rete antinsetto. 

Le pareti esterne sono realizzate in modo che tutti gli inserti metallici previsti siano connessi elettricamente all’armatura del manufatto. Le pareti saranno realizzate in calcestruzzo confezionato con cemento vibrato ad alta resistenza, adeguatamente armato. Su due delle quattro pareti saranno praticati i vani per l’accesso e l’aerazione come indicato nella specifica di ACEA Distribuzione.

Il pavimento è parte integrante della struttura prefabbricata e ben ancorato alle pareti, sarà realizzato a livello, perfettamente piano, sufficientemente rifinito, antisdrucciolo e dimensionato per sopportare almeno tutti i carichi statici e dinamici. Il pavimento, nel punto dove l’acqua può penetrare nel locale, sarà sopraelevato di almeno 0,20 m rispetto al livello del suolo attiguo.

La vasca di contenimento olio dielettrico (fossa integrata con serbatoio di raccolta)  è armata con rete elettrosaldata 100×100 Ø 5 mm sul fondo e sulle pareti della medesima vasca, presenta un risvolto di almeno 100 mm parallelo al pavimento, e n. 2 travi HEB 120 lunghezza 1,5 m parallele al lato corto della vasca, centrate sulla stessa con interasse 670 mm, getto in CLS. La finitura delle superfici in cemento è liscia con realizzazione di smussatura degli angoli interni ed esterni, l’intera vasca è poi rivestita con resina impermeabile resistente agli olii e successiva applicazione di vernice ignifuga.

Il colore della cabina sarà il RAL1011 beige-marrone o RAL7033 grigia. Su richiesta del cliente e della D.L. le pareti esterne potranno essere verniciate con qualsiasi colore della scala RAL-F2 o potranno essere rivestite in listelli di cotto greificato di prima scelta mentre le pareti interne ed il soffitto, saranno tinteggiate con pitture a base di resine sintetiche di color RAL 9010 (bianco puro).

La copertura del manufatto sarà realizzata a falde spioventi e impermeabilizzata con guaina ardesiata bituminosa applicata a caldo avente spessore minimo di 4 mm. Ai quattro angoli saranno previsti opportuni fori con inserto metallico filettato, muniti di tappi ermetici, per l’applicazione di n. 4 golfari di sollevamento idonei a sopportare il carico complessivo dell’intera struttura, sia in fase di trasporto sia in fase di posizionamento. 

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DOTAZIONI DELLA CABINA
delle cabine a norma ACEA


L’impianto di illuminazione all’interno del manufatto sarà realizzato mediante due plafoniere stagne in materiale termoplastico autoestinguente (policarbonato o equivalente), con grado di protezione IP55, contenenti ognuna una lampada a fluorescenza della potenza di 18 W e installate a parete . Gli apparecchi saranno comandati mediante interruttore bipolare, in custodia avente grado di protezione IP 44, alloggiato a ca. 1,20 m da terra sulla parete lunga del prefabbricato a destra della porta d’accesso. Nella custodia dell’interruttore sarà installata anche una presa bipolare bipasso da 10/16 A. L’interruttore generale sarà alimentato tramite cavi unipolari tipo N07V-K di sezione 2,5 mm2, protetti nel loro insieme da una guaina flessibile in materiale termoplastico autoestinguente, aventi lunghezza pari a 4 m, compresi nella fornitura del manufatto. Sarà inoltre collegato un cavo giallo-verde della sezione di 2,5 mm2, anch’esso lungo 4 m, alla presa di terra installata nel quadro S.A..
L’impianto elettrico sarà realizzato in classe II, in conformità alla Norma CEI 64- 8, con cavi unipolari del medesimo tipo anzidetto, collocati entro sistema di tubi e scatole in materiale autoestinguente, con installazione a vista.

Per quanto concerne l’impianto di messa a terra, all’interno del locale, in posizione ben visibile e accessibile, come specificato nei disegni allegati, saranno installati due nodi di terra in sbarra sagomata di rame elettrolitico delle dimensioni 50×4×150 mm. Tali nodi di terra saranno collegati tra loro, alle armature in ferro del manufatto e ai supporti del quadro BT, mediante corda di rame nuda 35/7 CEI-UNEL 01437 (sezione 35 mm2); le connessioni ai ferri d’armatura saranno almeno due, realizzate mediante inserti filettati annegati nel cemento e in intimo contatto con l’armatura metallica.

TRASPORTO E POSA


Sarà nostra cura occuparci sia del trasporto sia della posa della Cabina a norma ACEA.

Ci occuperemo del trasporto a partire dalla fase di carico presso il nostro stabilimento di produzione fino alla fase di scarico presso il vostro sito di installazione. Per effettuare i trasporti delle cabine elettriche a norma ACEA verranno utilizzati automezzi del tipo stradale: bilici, articolati ma nel caso in cui il sito di posa non fosse raggiungibile con automezzi pesanti a pieno carico, studieremo insieme a voi una soluzione di trasporto alternativa. Nel caso in cui, per motivi di scarsa accessibilità del sito, il trasporto dovesse essere eseguito con automezzi speciali o con mezzi d’opera o se dovesse richiedere il trasbordo su motrice, vi verrà fornito un preventivo per gli extracosti.

La posa della cabina elettrica a norma Acea avviene tramite autogrù, sarà quindi vostra premura, nel caso in cui fosse necessario, predisporre una piazzola che garantisca un adeguato accesso e stazionamento del mezzo oltreché la messa a disposizione di aree che consentano un’adeguata manovra e un corretto sbraccio della autogru.

Rimarranno a vostro carico gli oneri per la rimozione o la protezione di eventuali linee aeree, la protezione di pavimentazioni non atte ai carichi trasmessi dagli automezzi e la realizzazione di carreggiate di accesso al cantiere atte a garantire il passaggio degli automezzi a pieno carico, questo sia per quanto riguarda le dimensioni sia per quanto riguarda la portanza.

Sarà nostra cura verificare con un sopralluogo se per il trasporto e per il montaggio sarà necessario utilizzare autogrù di portata superiore e/o automezzi speciali. In tal caso i costi supplementari derivanti vi saranno comunicati.

cabina elettrica

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NORMATIVA
delle cabine a norma ACEA


I manufatti da adibire a cabina secondaria saranno costruiti secondo quanto prescritto dalla Legge 5-11-1971, n. 1086 “Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica”, dalla Legge 2-2-1974, n. 64 “Disposizioni in materia di costruzioni, cemento armato e indicazioni generali in materia di statica”, dalle norme tecniche vigenti emanate con i relativi Decreti Ministeriali, per quanto applicabili a tutti i riferimenti legislativi sopra citati.

  • M. LL.PP. 12-2-1982 “Sicurezza nell’ambito delle costruzioni edili (carichi e
  • sovraccarichi)”;
  • M. LL.PP. 27-7-1985 “Caratteristiche dei conglomerati cementizi”;
  • M. LL.PP. 24-1-1986 “Norme tecniche relative alle costruzioni antisismiche”;
  • M. LL.PP. 16-1-1996 “Criteri per costruzioni in zone sismiche”;
  • M. LL.PP. 3-12-1987 “Norme tecniche per la progettazione, l’esecuzione e il collaudo di strutture prefabbricate”;
  • M. 14-2-1992 “Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione e il collaudo di strutture in cemento armato”;
  • Legge 22-2-2001, n. 36 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”;
  • DPCM 8-7-2003 “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti”;
  • Circolare Min. LL.PP. 30-6-1980, n. 20244 “Istruzioni relative alle norme tecniche per l’esecuzione delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e a struttura metallica”;
  • Circolare Min. LL.PP. 16-3-1989, n. 31104 “Istruzioni in merito alle norme tecnicheper la progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni prefabbricate”;
  • Norma CEI 17-103 “Apparecchiatura ad alta tensione – Parte 202: Sottostazioni prefabbricate ad alta tensione/bassa tensione”;
  • Norma CEI 99-2 “Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in e.a. – Parte 1: Prescrizioni comuni”;
  • Norma CEI 99-3 “Messa a terra degli impianti elettrici a tensione superiore a 1 kV in e.a.”;
  • Norme CEI serie 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”;
  • UNI EN ISO 3 77 “Acciaio e prodotti di acciaio – Prelievo e preparazione dei saggi e delle provette per prove meccaniche”;
  • UNI EN ISO 6892-1 “Materiali metallici – Prova di trazione – Parte 1: Metodo di prova a temperatura ambiente”;
  • UNI EN ISO 7438 “Materiali metallici – Prova di piega”;
  • UNIEN 12350-1 “Prova sul calcestruzzo fresco -Parte 1: Campionamento”;
  • UNI EN 12390-1 “Prova sul calcestruzzo indurito – Parte 1: Forma, dimensioni ed altri requisiti per provini e per casseforme”;
  • UNI EN 12390-2 “Prove sul calcestruzzo indurito – Parte 2: Confezione e stagionatura dei provini per prove di resistenza”;
  • UNI EN 12390-3 “Prove sul calcestruzzo indurito – Parte 3: Resistenza alla compressione dei provini”.

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